giovedì 30 agosto 2007

ADUSBEF A BANKITALIA: GIU' LE MANI DALLA LEGGE ANTIUSURA!

“Il sistema del credito, per risultare ancora più efficace nel contrasto al fenomeno dell'usura, dovrebbe "tornare a riflettere sul tema dell'opportunità della fissazione in via amministrativa di tassi soglia bancari". A sostenerlo, nel corso di un'audizione in Senato, è il vice direttore generale di Bankitalia, Giovanni Carosio. E’ l’ennesimo vergognoso colpo di spugna, richiesto ancora una volta dalla Banca d’Italia per sanare comportamenti scandalosi delle banche le quali, nonostante la legge 108/96 che impone limiti oltre i quali i prestiti diventano usurari,hanno continuato a praticare tassi esagerati ai correntisti, maggiorati dalla commissione di massimo scoperto trimestrale più che raddoppiata. La legge 108/96 venne approvata dal Governo di centro-sinistra dopo una lunga mobilitazione di cittadini e piccoli imprenditori “strozzati dalle banche”,capitanati dall’Adusbef , che fece presentare un testo mediato dalla legge francese a Camera e Senato, per tentare di arginare lo strapotere di istituti di credito che oltre ai tassi applicati su prestiti ed impieghi bancari, praticavano l’anatocismo (capitalizzazione trimestrale), con una maggiorazione della CSM (Commissione di Massimo Scoperto) che in alcuni casi raddoppiava i tassi applicati.I tassi soglia, al contrario di quanto sostiene Bankitalia con la finalità di salvare ancora una volta “banchieri amici” indagati dalle Procure della Repubblica per il reato di usura,non hanno effetti distorsivi sul mercato del credito,ma sono la fotografia dei tassi, per tipologie di prestito, applicati dalle banche nel trimestre precedente le rilevazioni e maggiorati del cinquanta per cento: ad esempio se la media dei prestiti per la cessione del quinto dello stipendio è del 20 per cento nel trimestre ottobre-dicembre, il tasso soglia da non superare nel trimestre gennaio- marzo è del 30 per cento. Ma per Bankitalia, non è scandaloso praticare tassi del 20 per cento su crediti ultra-garantiti e con zero sofferenze, come la cessione del quinto dello stipendio, rispetto ai tassi BCE del 3,75 per cento, che portano milioni di famiglie a rischio insolvenza; non è riprove-vole che le banche italiane facciano la “cresta sui tassi”, praticando saggi superiori del 2,25 per cento sul credito al consumo e dello 0,80 per cento in più sui mutui erogati rispetto alla media europea,ma è censurabile la legge che impone di monitorare quei tassi !Gli effetti perversi e scandalosi, non sono i meccanismi della legge 108/96 che “precluderebbe l’accesso al credito alla clientela marginale spingendola nelle mani degli strozzini”, ma le difese d’ufficio delle banche da parte di una Banca d’Italia, che pur avrebbe il dovere di garantire il rispetto della legalità ed è invece schierata, peggio ancora che nella gestione Fazio, a favore dell’operato di un sistema bancario caro, inefficiente, vessatorio ed arrogante. Sarebbe tragico per un governo di centro-sinistra assecondare, ancora una volta, i desiderata delle banche e di una Banca d’Italia, che dovrebbe essere imputata quanto meno per il reato di favoreggiamento continuato ed aggravato a favore delle banche e contro gli interessi generali dei consumatori e del Paese.
Elio Lannutti (Presidente Adusbef)Roma, 28-3-2007

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